

categoria:amore, vita, solitudine


donna Antoniettaaaaaaaaa su scendete il professore racconta la storia del pesce di aprile,e su venite a sentire pure Voi
Ora scendo , aspettatemi, indosso qualcosa e vengo a sentire
Donna Teresina : ma come ? si deve vestire ? ma sta nuda per casa ?
Professore : donna Teresina , ma pensate sempre male ? forse è vestita per casa e vuol mettersi qualcosa di meno casalingo !
Quando nel cortile si sono radunati tutti il professore inizia il suo racconto :
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Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte.
Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.
Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.
Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.
Vari modi di dire "pesce d’aprile"
Ogni paese ha un suo modo di chiamare la festa del primo aprile.
In Messico ad esempio, la chiamano "Dia de los Innocentes", perché in origine il primo aprile ricordava la strage degli innocenti compiuta da Erode.
In Francia, come del resto anche in Italia, si usa invece l’espressione "Poisson d’Avril" ("pesce d’aprile"), in riferimento al Sole che, alla fine di marzo, lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete.
Nei paesi anglofoni, come ad esempio il Regno Unito e gli Stati Uniti, invece , la ricorrenza del primo aprile si chiama "April fool’s day" ("Il giorno dello sciocco d’aprile"), dove il termine "fool" richiama alla mente il "Fool", il folletto delle corti medioevali, sottolineando così la connotazione scherzosa della festa.
Infine, in Germania "Aprilscherz" è più semplicemente lo "Scherzo d’Aprile".
Donna Antonietta: professore voi siete davvero molto colto ! e chi le conosceva queste storie ? speriamo che questa sera venga anche per me un bel pesce : almeno di aprile ! in questa penuria di pesci per i mari inquinati !
Saluti a tutta la compagnia , e cosi dicendo donna Antonietta, aggiustandosi i capelli con un gesto vezzoso ritona in casa
IN DIALETTO ( a modo mio )
Ronna ndunèèèèèèèèèèèèèèè jamm scinnt , 'o prufessore tene na cunferenza ncopp 'o pesce r'aprile, e ja venit a sentì pure vuje
Mò sceng , aspettatm , me mett na cusarell ncuoll e veng a sentì
Ronna Sisina : ma cumm ? s'ha dà vestì? ma che sta annura ncoppa a casa ?
Professore : ronna Sisì,ma tu piens semp 'a mal ? forse tene 'a vesta ra casa e se vò metter coccosa chiù decent per scenner
Appena int'a curtil si song radunat tutt quant e allor 'o prufessore accumincia a raccuntà :
RACCONTO DEL PROFESSORE
Ronna ndunetta: prufessò ma vuje sit n'arc 'e scienza ! e chi 'e sapev sti cose ? sperammo ca stasera veness nu bell pesce pure pe me : armeno nu pesce r'aprile nda sta moria 'e pesci p'o mar inquinato !
salutamm a sta bell cumpagnia, e ricenn accussì ronna ndunetta allisciandosi 'e capill se ne saglie ncoppa 'a casa soja

ma questo pesce vuole scappare dal piatto ? è un pesce di aprileeeeeeeeeeeee !
ma stu pesc se ne vò scappà 'a int 'o piatt ?????????????
è nu pesc r'aprile
BONA PASCA
TO ALL THE WORLD
e a tutti l'ommini c'aggio canosciuto int'a 'a turnè (spicialment a chill soppalcato, che era tanto nu brav'ommo,roce roce e 'o maggiore mio ch'era na meravigla r'ommo ) ( maròòòòòòòò , mò m scurdav ro re : bona pasca maistà - ma 'o iuorno 'e pasc ve mettet coccosa ncuollo ? )
Prufessore a ronna Sisina : uèèèèèèèèè, ma ronna ndunetta sape pur 'e lengue straniere ?
Ronna Sisina ( acitosa e mmiriosia ) scapuzziann : se se , chella là sape utilizzà bona 'a lengua !
Ron Giuvann a ronna Sisina : ronna Sisì , ma vuje nce l'avite semp cu ronna ndunetta? pe me è na signorona e pur assaje ! Tanti auguri pure a Vuje, ronna ndunetta bella !
Ronna Ndunetta 'a copp 'a fenest : ron Giuvàààààààà,vuje site nu babà, vuje site na perla r'ommo : nu vas nfronte ! ossequi a sora vosta Ronna Giuvannina e a u cumparo vuosto Ron Peppe !
TRADUZIONE
BUONA PASQUA
TO ALL THE WORLD
e a tutti gli uomini che ho conosciuto in tournè (in special modo al quello soppalcato, che era un uomo bravissimo e tanto dolce e anche al maggiore mio che era un uomo meraviglioso ) ( madornna, stavo dimenticanto il re : buona pasqua, maestà,ma almeno a paqua indosserete qualcosa ?)
Professore a donna Teresina : uèèèèèèèèè, ma ronna ndunetta conosce anche le lingue straniere ?
Donna Teresina ( acida e invidiosa ) muovendo la testa in modo frenetico : se se , quella là sa utilizzare bene la lingua !
Don Giovanni a donna Teresina : donna Sisì , ma ce l'avete sempre con R.N. ?; per me è una gran signora e anche di più ! Tanti auguri anche a Voi , donna Antonietta bella !
Donna Antonietta alla finestra : Don Giovanni, voi siete dolce come un babà, siete la perla degli uomini: Un bacaio in fronte ! ossequi a vostra sorella Donna Giuvannina e al vostro compare Don Giuseppe !
Scenario : il cortile sembra impazzire per il gran via vai e il vociare che si ingrossa sempre di più
VERSIONE IN ITALIANO
"sta per arrivare con una grande macchina" " ma chi sta arrivando?" " non lo so, forse chi ha comprato l'appartamento al secondo piano" " ma nooooo, lui è venuto ieri con la sorella, Don Giovanni e Donna Giovannina : sono due fratelli gemelli, maschio e femmina e sono identici" " ma che state dicendoooo? arriva il re !" " il re?" " ma è vero ? un re qui ?" " e di quale re si tratta? chi cerca ? " " ah, io questo non lo so "
Professore : ma che sta accadendo qui stasera ? sembra un manicomio. Donna Teresina mi sapete dire qualcosa voi ?
Donna Teresina ( sempre acidosa ) : ma che ne so io ? dicono che adesso arriva un re con una limousine d'epoca antica a prendere ronna Ndunetta
Professore : un re ? e chi sarebbe ? è vecchio o giovane ?
Donna Teresina (ridendo) : professore ma come siete pignolo : un re è sempre un re anche se vecchio , comunque non so davvero nulla
Ronna Ndunetta ( affacciata alla finestra ) : ehiiiii, è arrivato ? Madonna santa, mi tremano ancora le gambe da quando ho letto la notizia! Luisella, allora tu che ne dici se metto un diadema di brillanti in testa ? Coome ? ti sembra troppo cafone ? ma lui è un Re ! ah, si, forse hai ragione : andiamo soltanto a fare un giro con la sua limousine d'epoca molto antica ; si, si forse è meglio se metto un cappello con le rose ! come questo

ma la parrucchiera arriva o no ? ma vedi come si simporta : l'ho chiamata da un'ora e le ho detto anche doveva venire immediatamente. Madonna di Pompei, Madonna di Monteverginbe, Madonna del Carmine io adesso svengo, adesso muoio !
Non avrei mai creduto che il re si sarebbe sentito in colpa verso di me : io ho solo constatato che non mi mi ha mai nominata e lui mi fa un intero post , molto bello- devo dire la verità- interamente dedicato a me e mi dice che mi farà da autista : che onore, tremo ancora tutta : come è vero che la nobiltà è diversa !
Nobless oblige !
Professore : allora è tutto vero ? adesso arriva un re per donna Ndunetta, embè sapete che vi dico ? ronna Ndunetta se lo merita perchè ha molte virtù
Donna Teresina ( sempre più acidosa ) ma quale re e re ? si fa chiamare re e sembra che sia anche nudo , quindi è un soprannome
Don Giovanni ( il nuovo arrivato ) : ma donna Teresina siete per caso un poco invidiosa? Re vero o re nudo che differenza potrebbe fare ? è il gesto la cosa importante, è il pensiero che quest'uomo ha avuto nei riguardi della signora Antonietta , e sapete cosa ho fatto ? ho copiato il post e l'ho portato qui : eccolo e leggetelo
POST DEL RE NUDO

Questo post lo dedico a chilla bella persona che siete Voi, §Ronna Ndunetta§..
Voi siete nu piez 'e core e con questa bella macchina d'epoca, che avrò cura di guidare personalmente per Vossignoria, Vi porterò a fare un tour memorabile ovunque Vogliate e Vi verrò a prendere fin sotto casa e così faremo schiattare d'invidia tutte le comari nemiche Vostre che popolano il cortile su cui si affacciano le finestre della magione che Vi ospita.
Non dubitate, R.N., avrò cura della Vostra persona e Vi mosterò tutto il riguardo che meritate.
Spero Vogliate perdonare la mancanza da parte mia di non averVi ricordata prima nei miei scritti, ma Vi posso assicurare che siete sempre stata nei miei pensieri.
Con immutati affetto e stima, Vostro renudo1967....
p.s. non me ne Vogliate, non voglio assolutamente prendermi gioco di Voi ne tantomeno offenderVi..
AGGIORNAMENTO
Pascalino arriva di corsa gridando : R.N., R.N. Ronna Ndunèèèèèèèèèè, è arrivato il gioielliere con una corona di perle e anche il sarto da Parigi con un vestito favoloso ,venite a vedere ronna Ndunèèèèèèèèèèè


Per l'uscita in macchina dal cortile di casa propria, consiglierei a Ronna Ndunetta di indossare questo semplicissimo gioiello, di classe e sobrio considerando che le perle sono da sempre sinonimo di eleganza così come lo è il modello del vestito che sicuramente farà fare un gran bel figurone a Vossignoria.
Quando l'eleganza è semplicemente un'attitudine, quel piccolo e spesso misconosciuto dettaglio che fa sempre la differenza
Ronna Ndunetta ( riaffacciatasi alla finestra ) : Pasquale , ma che stai dicendo ? il re mi ha mandato anche la corona e il vestito ? Adesso svengo davvero ! Non riesco ancora a crederci : una favola tutta per me, meglio di Wonder Woman ( beh certo nel film lei era una squillo ! e io sono una signora ) , ma che dico ? meglio della favola di Cenerentola ! Pasqualino , ci sono anche le scarpette di vetro ?
Pasqualino : ronna Ndunetta , le scarpette di vetro ? eh si magari di vetro di Murano, non fatemi ridere : voi avete un piede enorme e ci vorrebbe uno scarpone di vetro antiproiettile
Ronna Ndunetta : tu sei il solito scostumato, ma stasera non voglio arrabbiarmi, ma ti congedo dalla mia vista e ti prego di non farti più vedere da questi occhi che sono ormai diventati occhi di regina
Donna Teresina ( ammiccando con la testa ) : ma ha perso la testa ? gli occhi di regina ? avete sentito professore ?
Professore : Teresina, e fatela sognare un poco, almeno stasera che qualcuno le ha dedicato un pò di affetto

In aggiunta al vestito e alla corona, credo che questo paio di scarpe dovrebbe incontrare il Vostro gusto, Ronna Ndunetta....
Spero possiate sfoggiare la mise quanto prima, durante uno dei Vostri tour in questa imminente primavera!!!
Donna Teresina ( con la faccia livida dalla rabbia ) : anche i sandali le ha mandato !
Don Giovanni al Professore : ma donna Teresa ce l'ha a morte con donna Antonietta ? come mai ?
e il professore risponde : Teresa è molto complessata, perchè vorrebbe essere libera e vivere la sua vita invece è sempre combattuta dal pensiero e dal rimorso che sia una vita sbagliata : in altre parole non si è mai accettata ! diciamo c he è un pò la coscienza di donna Ndunetta !
VERSIONE IN NAPOLETANO (A MODO MIO) per gli appassionati
"mò arriva cu nu machinone " " ma chi sta arrivann?" "nun 'o saccio, fors chill ca s'accattat 'o quartino 'o sicondo piano" " ma nooooooo, chill è venut aieri ca sorella, ron Giuvann e Ronna Giuvannina : song ruie frati gemelli, mascul e femmnina e song uguali uguali" "ma che stat ricenn ? arriva 'o rreee !" "'o re?" " ma è 'o ver? nu rre cà? " " e chi sarebbe stu rre ? a chi sta cercann?" " ah, i chest nun 'o saccio "
Prufussore : ma che sta succerenn cà stasera ? me par nu manicomio. Ronna Sisì me sapissv ricere coccosa?
Ronna Sisina ( semp acitosa) : ma che ne saccio i ? riciono ca mò vene nu rre cu na limusina r'epoca antiquata a piglià a ronna Ndunett
Prufessore : nu re? e chi sarebbe mò? è viecchio o giovane ?
Ronna Sisina (rerenn ) : prufussò eh quant sito pignolo : nu re è semp nu re pure se è viecch, cmq nun saccio propoto chi può essere
Ronna ndunetta ( 'a copp' a fenest ) : uèèèèèèèè, è arrivat ? maròòòòòòòòò, me tremman ancora 'e cosce a quann aggio lett 'a nutizia ! Luisèèèèèè, allora tu che ne pienzi se me mett nu bell riarema 'e brillant ncapa ? Cumme ? te pare na cafunata ? ma chill è nu rre ! ah si, fors tieni raggione : jamm sulement a fà nu giro ca limmussina soja r'epoca antica assaje ; si si forse è meglio se m mett nu cappiell che rose ! cumme a chist

ma sta capera arriva o no ? ma viri a chesta : l'aggio chiammat a n'ora e aggio ritt pure c'aveva venì ampress ampress . Maròòòòòòòònna ' e Pompei, maronna 'e Muntevergine, maronna ro Carmine i mò svengo, mo mor !
ma chi s'o crereva che 'o re se foss sentuto in colpa pe me : io aggio fatto surtant na custatazione e chill me fà nu postulo , uè bell assaje - aggia ricere 'a virità, sano sano, tutto pe me e rice ca me fa ra sciafferr : che onore, io tremm ancora sana sana : cumm'è 'o vero ca 'a nubiltà è sempe n'ata cosa !
Nublesse oblisce
Prufessore : allora è verament accussì ? mò arriva nu re per ronna ndunetta, embè sapite che ve rico : ronna ndunetta s'o merit pecchè tene 'e qualità
Ronna Sisina ( semp chiù acitosa ) : ma qualu rre? se fà chiamma 'o rre , e pare pure annuro , ma è nu cuntranome
Ron Giuvann ( 'o nuovo arrivat ) : ronna Sisì ma fussev nu poc ammiriosa ? Re 'o vero o re annuro che differenza ess fà? è 'o gesto chell ca cont , è 'o penziero che st'ommo ha tenuto pe 'a signora Ndunetta e sapite c'aggio fatt : aggio pigliato tutto 'o postulo e l'aggio purtat cà : tenite e leggito
AGGIORNAMENTO
Pascalino arriva 'e corsa alluccann : R.N., R.N. Ronna Ndunèèèèèèèèèè, è arrivato 'o gioielliere cu na corona 'e perle e pure 'o sarto ra Parigi cu nu vestito 'e favola ,currit a verè ronna Ndunèèèèèèèèèèè
Ronna Ndunetta ( n'ata vota 'a coppa 'a fenesta ) : Pascalì , ma che stai ricenn ? 'o re ha mannat pure a' corona e 'o vestito ? mò svengo 'o verament ! Nun nce pozzo ancora crerer : na favola tutta pe me, meglio 'e Wonder Woman ( beh veramente into 'o film essa faceva 'o mestiere ! e io song na signora ) , ma che sto ricenn ? meglio 'e Cenerentola ! Pascalì , nce stann pure 'e scarpette 'e vetro ?
Pasqualino : ronna Ndunetta , 'e scarpette 'e vetro ? eh si magari 'o vetro 'e Murano, non faciteme rirere : vuje tenite nu pere enorm e nce vuless 'o vetro antiproiettile
Ronna Ndunetta : tu si 'o solito scrianzato, ma stasera non me vuless ndussucà, ma te ne i ra vista e nun te fà chiù verè da chist'uocchi che song addiventati 'e na regina
Donna Teresina ( scapuzziann ca capa ) : ma s'è sciumunuta ? uocchi ra regina ? avito sentuto prufessò ?
Professore : Sisì e facitela sunnà nu poc, armeno stasera che coccuruno l'ha rato nu poco r' affetto
II AGGIORNAMENTO
Ronna Sisina ( ca faccia verde ra raggia ) : pure 'e sandali l'ha mannat !
Ron Giuvannin cu prufussore: : ma ronna Teresa nun 'a pò propoto verè a ronna ndunettacon donna Antonietta ? cumm mai ?
e il professore risponde : Sisina è assaje cumpressat, pecchè vuless ess libera e vivere 'a vita soja invece è semp combattuta ro pensier e ro rimorso ca è na vita 'e piccat : in parole povere non s' è mai accettata ! ricimm ca è nu poc 'a cuscienza 'e ronna Ndunetta !
Nun song troppo r'accordo su chesta famosa festa re femmine, ma tant'è loro ci tenen assaje e allora faccio nu
bell augurio a tutte 'e femmene,
uèèèèèèèèèèèè ma sulamente a chelle di sesso femminile ,
e na bella Mimosa pure a Ronna Cuncetta, Filumena,Sisina,Luisella, e ronna Carmela ; a lu prufussore,a ron Giuvann , ron Peppe e a Pascalino nisciuna mimosa pecchè song ommini e manco a Tania pecchè chella tene sulamente 'e vestit 'e femmina
TRADUZIONE
Non sono molto d'accordo su questa famosa Festa delle Donne , ma cosi è e loro ci tengono molto e allora faccio uno splendido augurio a tutte le Donne, uèèèèèèèèèèèè ma soltanto a quelle di sesso femminile !
E una bella mimosa anche a Donna Concetta, Filomena, Teresa, Lusia, e Donna Carmela; al professore, a don Giovanni, a don Giuseppe e a Pasquale nessuna mimosa perchè sono uomini e nemmeno a Tania perchè lei ha solo i vestiti femminili !
Nasce a Napoli il 25 marzo 1928, ma viene dichiarato dai genitori il giorno successivo e festeggia sempre il suo compleanno in quest'ultima data.
Dotato di una bella voce baritonale duttile e potente, inizia la carriera come cantante lirico per necessità, studiando al Conservatorio di Napoli sotto la guida del tenore Nunzio Bari e del maestro Mario Campanino e debutta a soli 17 anni nel 1945 al Teatro delle Palme di Napoli in uno spettacolo organizzato dallo Special Service. Il successo è tale che decide di continuare su questa strada e vince, nel 1948, un concorso di musica leggera al quale si classifica al secondo posto, riuscendo ad entrare alla RAI.
Nel 1956 vince la sua prima Canzonissima con la canzone Mamma e l'anno successivo vince anche il Festival di Sanremo con Corde delle mia chitarra in coppia con Claudio Villa. Con la stessa canzone partecipa alla seconda edizione dell'Eurofestival ( a Francoforte ) piazzandosi al sesto posto e nel 1961 ottiene un grande successo vendendo un milione di dischi con la canzone Sedici anni.
Sempre a Sanremo, nel 1962, giunge in finale al Festival cantando in coppia con Rocco Montana un brano di Mascheroni e Testoni, Inventiamo la vita.
Nel 1958 vince il Festival di Napoli con Vurria in coppia con Aurelio Fierro e vi partecipa in altre numerose edizioni, fino all'ultima, del 1970.
Partecipa anche ad una trentina di film, tra i quali si ricorda Il Mammasantissima di Alfonso Brescia (1979), con Mario Merola e Ciro Giorgio.
Gallo è stato sposato con Bianca Maria Varriale dalla quale ha avuto quattro figli: Massimiliano e Gianfranco (anche loro cantanti ed attori), Loredana e Gerry.
La notte del 23 settembre 2007, colpito da una grave emorragia cerebrale, viene ricoverato in condizioni drammatiche presso la rianimazione dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e sottoposto ad un delicato e difficile intervento. Successivamente, la mattina del 2 gennaio 2008, a causa di un apparentemente lieve miglioramento delle sue condizioni, viene trasferito presso un centro di riabilitazione a Telese Terme (Benevento), dove, nonostante le cure specializzate, si spegne la notte del 22 febbraio, un mese prima di compiere 80 anni.
Tra i suoi altri grandi successi, si ricordano: Anema nera, E spingole frangese, Sciudezza bella, Serenatona, O paese d'o sole, Te sì scurdato 'e Napule, Priggiuniero 'e guerra, Oilì oilà, Sora mia!, Tarantelluccia, Carcere, Chella d'e rrose, Povero guappo, Sedici anni, A vucchella, La ballata del clown, L'ultimo pezzo di terra, Anna Maria, Catarì e Voglio te.
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La scomparsa del grande cantante partenopeo
Addio a Nunzio Gallo, voce unica
Gran folla ai funerali nella chiesa degli artisti a Napoli
Di seguito, riportiamo l'intervista a Roberto De Simone |
NAPOLI - «La voce di Nunzio Gallo era unica, posso ben raccontarlo io che lo conoscevo da quando avevo undici anni». È il ricordo di Roberto De Simone che con Gallo, scomparso la notte di venerdì 22 a 79 anni, abitava alla Pignasecca, nel cuore di Napoli. Il maestro, fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e musicologo napoletano ha condiviso con Nunzio Gallo una parte della sua infanzia. Sono stati numerosi i messaggi di affetto giunti alla famiglia sia dalle istituzioni che dai colleghi, molti dei quali erano alle 11.30 alla basilica di San Ferdinando, a piazza Trieste e Trento (la chiesa degli artisti) per i funerali. Una chiesa gremita di gente, come anche la piazza antistante. «E ora questa città ha perso un altro pezzo importante — continua De Simone — perché Nunzio racchiudeva in sé l'identità del dopoguerra. Uno spirito e un'immagine compatta e poetica della città».
Ma com'era Nunzio Gallo a undici anni?
«Era il '43, o il '44, avevamo in comune un'amica, Laura, che poi era mia cugina. Nunzio e Laura cantavano e io li accompagnavo al pianoforte». La voce di Nunzio Gallo era già delineata?
«Certo, era molto bella. E io ho assistito alla muta della sua voce. Da tenore a baritono. Tra i brani che cantava c'erano le arie de La forza del destino. Erano tempi duri e la vita non era facile. Ma ho un buon ricordo di quel periodo». Lei lo ha poi seguito nella sua carriera?
«Nunzio si allontanò presto, partì per Milano. Andò anche alla Scala. Cominciò a partecipare a trasmissioni radiofoniche e televisive. Era in un programma con Nunzio Filogamo. Insomma arrivò il successo. Come quello della sua partecipazione alla versione teatrale di Carosello Napoletano. Ma Nunzio rimaneva una persona gentilissima e rispettosa. Una volta tornò ed era Pasquetta, ce ne andammo sul monte Faito. C'era anche un altro cantante che si chiamava Pietro...».
«Certo. È stato in molti miei lavori come Festa di Piedigrotta di Viviani dove faceva la parte del marito geloso. Poi nell'Opera buffa del giovedì Santo era prima il maestro di cappella e poi, nel secondo atto, era Re Ferdinando. Poi c'è stato Eden Teatro nella prima edizione. Era un ottimo artista, tranquillo e sempre ben inserito nelle varie compagnie. Ma più di tutto, in primo piano, c'era la sua bellissima vocalità. Aveva comunque una impostazione di canto accademico. Come lui magari ce n'erano tanti. Ricordo Tullio Pane, Albanese, Gabriele Vanorio, Franco Ricci. Ma la ‘mezza voce' di Nunzio era inimitabile. E anche molto pericolosa perché si rischia di stonare se non si possiede la giusta tecnica». Gallo era noto proprio per la sua mezza voce?
«Sì, per i falsetti e le mezze voci. E poi nella lirica sarebbe stato un tenore corto o un baritono lungo. La sua voce vellutata e morbidissima era inconfondibile. Era un cantante diverso da Sergio Bruni o da Roberto Murolo, aveva una impostazione accademica». Cantava anche al cinema, nei «musicarelli»...
«Si, è stato protagonista di alcune di quelle pellicole nelle quali l'attore poi doveva cantare. Mi ricordo che in uno di quei film degli anni '50, dove era protagonista, fu doppiato nelle parti recitate. L'ho visto poco tempo fa e mi sono commosso ». Biagio Coscia
03 marzo 2008
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Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina
Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me
Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…
Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…
chest è 'a canzone ra Tatangelo, ca fatto tant chiass : a me me pare caruccia e se fa ricurdà pecchè è orecchiabile ( e ja mò nun facit 'e sciem tra orecchiabile e 'a recchia - comme se chiamma 'a napule 'o ricchione, pur si mò se rice gay, ma i song all'antica )
Pe me, pure se ricemm che essa e Gigino 'o bell hanno penzat ca na bella fett r'ascoltatori song recchie e che cantà na canzone contro corrente era semp na pubblicità assaja grossa, 'a tatangelo ha tenuto nu bell curaggio e pe sta cosa i l'ammiro assaje asaje
Sta bella uaglion è stata criticata ra nu munno sano e sapite pecchè ? pecchè s'è nnammurata 'e n'ommo spusato e ca tene vint'anni e chiù : embè? l'ammore pò capità semp, quann meno te l'aspiett e a loro è capitato ; embè?
I rispett 'o curaggio sujo , pure se penso che essa ha fatt na bella ricerca 'e marketing : se putev metter contro 'e gay pecchè magari ha calcato 'a mano ( 'o trucc, 'a nott fora incompatibile cu la ricerca 'e la'mmore , ma pò ric'ìì e pecchè incompatbile ? quant gay aspettann l'ammore passn 'e nott fora eh ? ‘a maggior parte , si non tutt quant ) e che magari 'e parole so scuntate ( ma l'ammore non è na cosa scuntata ?) e se puteva metter contro 'e benpensanti, 'e muralisti cantann st'ammore "ro piccato" e "ro scandalo "!
Embè ess ha tenuto 'o curaggio r'ò fà e per questo le rico : brava !
se 'a canzone tene success o no nun me mporta : essa 'a purtat a san remo na battaglia
Prufussore : certamente essa tene coraggio e pur’i ‘e rico : brava ‘a tatangelo e ronna Sisina, Filumena, Cuncetta ,Pascolino fann si co ‘a capa e ricono : ronna ndunè : vuij site proproto na person ca tene ‘e qualità e avit rat nu giudizio ncopp a sta faccenda veramente bell e co core ma pur c’o cirviell, e brava pure a vuje
TRADUZIONE
Questa è la canzone della Tatangelo , che ha fatto tanto scalpore : a me sembra carina e si fa ricordare perchè è orecchiabile ( e su via , adesso non fate gli scemi tra orecchiabile e “recchia” - come si chiama a napoli il ricchione, anche se a adesso si dice gay, ma io sono all'antica)
Per me , ammesso che lei e Gigi il bello abbiano pensato che una bella fetta di ascoltatori sono “recchie” ops “gay” e che cantare una canzone controcorrente potesse essere una grande pubblicità,
Questa bella ragazza è stata criticata dal mondo intero e sapete perché? Perché si è innamorata di un uomo sposato che ha 20 anni più di lei : e allora ? l’amore viene all’improvviso , quando meno te l’aspeti e a loro è capito : embè?
Io rispetto il suo coraggio, anche se credo che abbiano fatto una ricerca di marketing : c’era il rischio di inimicarsi il mondo gay perché magari ha dato aspetti negativi ( il trucco, la notte fuori a battere : cose incompatibili con la ricerca dell’amore; ma io dico perché incompatibile ? quanti gay aspettando l’amore si danno all’avventura ? la maggior parte, se non tutti ) e che magari le parole sono ormai scontate e melodrammatiche ( ma l’amore non è una cosa scontata ? ) e d’altra parte poteva avere la reazione dei benpensanti e dei moralisti cantando la canzone del peccato gay , dello scandalo gay.
Invece lei ha avuto il coraggio di farlo e le dico : brava !
Se la canzone avrà successo o meno non ha importanza : lei ha portato a San Remo una battaglia, e non è cosa da poco
Professore : certamente lei ha molto coraggio e anche io le dico : Brava
Donna Antonietta chiama tutti gli amici del rione perché vuole raccontare due belle storie d’amore
Coro : r.n. ma che sta accadendo ? cosa dovete dirci ? siete molto allegra , avete per caso trovato l’amore per voi ? e su non teneteci sulle spine
R.N. : adesso vi dico tutto
Voi sapete che io vado sempre girando per la blogsfera ( uffaaaaaaaaa non sapete cosa sia ? è un mondo virtuale dove tutti si incontrano e dicono i fatti loro senza che nessuna sappia chi sia che parla o meglio che scrive ! avete capito adesso ?
Si Si
Accidenti e io che pensavo che fosse una cosa difficile da capire, allora in questo cortile c’è gente colta, dice r.d. con un sorriso smagliante che fa scaturire un applausi tra tutti i presenti )
Allora, tornando al nostro discorso , voi sapete che per questa società l’amore deve esserci soltanto tra un uomo e una donna e se invece quel fetentone di cupido lancia una freccia tra due uomini o due donne succede uno scandalo enorme : Il papà dice no, il governo dice no e tante famiglie dicono no, ma intanto l’amore c’è ed è anche bello
Andate a leggere queste due storie :

gianantonio ama il suo Pino e convivono da 41 anni , e dopo tanta felicità la vita si accanisce contro di loro : Pino si ammala di Alzhameir e quel povero uomo di gianantonio piange e si dispera , ma che può fare ? continua a voler bene a colui che è stato il compagno di una vita intera
Vorrebbe ammalarsi anche lui per non vedere e non sentire più niente, ma poi ci ripensa e si dice : A Pino mio dopo chi lo fa sorridere finchè riesce a capire ancora ? e allora ricaccia indietro le lacrime e col cuore straziato va avanti così
Coro : r.n. ma è una storia straziante questa : quel povero gianantonio chissà come si sente ? e poi vengono a dirci che questa è depravazione e non è amore : la gente che parla in questo modo non capisce nulla di amore
R.N.: e sapete qual’ è la cosa più tragica in questa vicenda ? e che se volessero applicare la legge, gianantonio non potrebbe nemmeno andare a trovare Pino, nel caso di degenza ospedaliera perché non è un parente, per la legge è un perfetto estraneo
Coro : case da pazzi sul serio, la vita è una vero schifo peggio dell’immondizia di napoli , dove non c’è posto nemmeno per i sentimenti più belli
R. N. : avete ragione, la vita è una fogna e qualcuno dovrebbe capire queste cose e non dovrebbe pontificare cosa sia il bene e cosa sia il male, perché chi pontifica lo fa col cervello malato e non col cuore
Ma tant’è , e sapete che vi dico ? che la vita più bella finisce con la morte ! mentre lacrime scendono sul viso
Gianantonio, tutte le donne e gli uomini di questo cortile ti sono vicino : ricordatelo nei momenti di disperazione e tutti ci auguriamo che accada qualcosa di bello per te , che possa aiutarti
E adesso un’altra storia
E' il diario pubblico della vita di una coppia, di due donne che si sono incontrate per caso, creato un pò di caos nelle loro vite ed in quelle degli altri..e poi..poi..hanno accettato d'essersi innamorate l'una dell'altra..e chest'è. ;)
Questo è tutto ! cosi dicono queste due donne che si definiscono signorine pallide
Sono parole molto semplici , ma dietro percepisco una grande tragedia che ha sconvolto vite serene anche se annoiate e senza alcuna soddisfazione
Adesso queste due donne ( non si sa nulla di loro, nemmeno l’età, sono venute da poco su splinder ) dopo il casino che hanno provocato sono felici perché si amano e la loro vita è cambiata e il cielo è diventato azzurro e vedono il sole anche quando piove
A loro dico : vogliatevi bene e che l’amore che adesso sentite nel cuore possa restare immutato per altri 41 anni e anche di più
Coro : che bella storia è questa di queste due donne, anche noi confermiamo che hanno fatto bene a capire che l’amore non si rinnega : l’amore riconosce il cuore adatto e non vuole capire nulla, non vuole sapere a chi appartiene questo cuore, se a una persona uguale o diversa, lui sente soltanto che ha trovato il cuore che cercava
La gente dovrebbe capire la grande magia dell’amore, che, è vero che rende felici, ma è anche vero che fa fare tanti sacrifici e provoca anche tanti dolori : ma l’amore è cosi , e così si deve prendere
Ma quanto è tenero , dolce, semplice e rende la vita felice , anche quando fa soffrire !
Versione napoletana ( per gli appassionati !)
Ronna Sisììììììììììì, ronna Carmèèèèèèèèèèè, pascalìììììììììììììììì, prufessòòòòòòòòòòòò,luisèèèèèèèè,ronna filumèèèèèèèèèèè currit, currit tutt quant ca v'aggia raccuntà roje belle storie r'ammore
Coro : ronna ndunè ma che sta succerenn cà? che c'ita ricere ? ve verimm tutt allera allera? ite truvat l'ammore pe vuje ? e jamm nun ce facite sta ncopp 'e spine mò
Ronna Ndunetta : mò ve rico tutt cos
Vuje sapite ca io vaco girann semp ncopp 'a bloggosfera ( uffaaaaaaaaaa nun sapite ch'erè? è nu munn virtuale arò tutt s'ncontrano e ricin 'e fatt loro senza ca nisciun sape chi è ca sta parlann o meglio scrivenn ! ite capit mò?
Sine Sine
azzzzzzzzzzzzz e io ca pensav fosse na cosa rifficile 'a capì, allora inta a stu curtil nce sta gente acculturata, dice r.n. cu nu surris smagliant ca facett fà n'applaus a tutt 'e present)
Allora, turnann a noje , vuje sapite che pe sta sucietà l'ammore addà esser surtanto tra nu masculo e na femmena e se invece chillu fetentone 'e cupido lancia na freccia tra duje ommini o roje femmine succere nu scandal mai visto : 'O papa rice no, 'o guverno rice no, e tant famiglie ricino no , ma intanto l'ammore nce sta ed è pure nu bell
iate a leggere ste storie :
gianantonio ama il suo Pino e stann nzieme ra 41 anni ,e aropp tant'ann 'e felicità 'a vita s'accanisce contr a loro : Pino acchiappa l'azzaimer e chill pover'omm 'e gianantonio gnagne e se rispera e che pò fà? continua a vulè bene a chill che è stat 'o cumpagno pe na vita sana.
Vuless acchiappà pur’iss l’azzaimero pe nu verè e nun sentì niente chiù, ma po’ nce penza e se rice : a Pinuccio mio aropp chi ‘o fa surrider finchè riesce a capì ancora ? e allora ricaccia areta ‘e lacreme e co core straziato va annanzi accussì
Coro : ronna nudentta, ma è na storia straziante chesta; chill pover gianantonio sapite cumme stà ? e po’ nce venen a dicere che chest è depravazione e nun è ammore : sta gente ca parla accussì nun capisce niente r’ammore
Ronna Ndunetta : e sapit qual è ‘a cosa chiù tragica ‘e tutt sta faccenda ? è che se vulesser applicà ‘a legge , gianantonio nun putess manco andà a truvà a pino se, caso mai, stess malat int’o spitale , pecchè nun è nu parent, p’a legge iss è nu semplic estraneo
Coro : cose ‘e pazz ‘o verament : ‘a vita è na schifezz peggio ra munnezza ‘e napule arò nun nce sta post manco pe sentiment chiù bell
Ronna ndunetta : avito raggione assaje , ‘a vita è na chiavica e uno ess’a capì sti cose e non ess pontificà chell che è bene o chell che è male, pecchè chi pontifica ‘o fa co cerviell malat e non c’o core
Ma tant’è : sapite chell ca ve rico ? : ‘a vita chiù bella ro munno fenisc c’a morte !, rice ronna ndunetta ment ‘e lacreme scennevan ncopp ‘a faccia
Gianantonio , tutt ‘e cummar e ‘e cumpar ‘e stu curtile te stanno vicino : arricurdatell nde mumenti ra risperazione, e tutt quant nce augurammo ca coccosa succere ‘e bell pure pe te
E mò n’ata storia :
E' il diario pubblico della vita di una coppia, di due donne che si sono incontrate per caso, creato un pò di caos nelle loro vite ed in quelle degli altri..e poi..poi..hanno accettato d'essersi innamorate l'una dell'altra..e chest'è. ;)
E chest’è !
accusì ricono ste doje signornille ca si definiscono pallide
Song parole semprici assaje, ma io areta nce veco na tragedia grossa assaje, c’a scumbinat magari vite serene anche se scucciat e senza nisciuna suddisfazione
Mò ste duje signurinell( nun se sape niente ‘e loro, manco quant’anni tenenn; so appena arrivat qua ) , aropp ‘o casin c’hann combinato so felici pecchè se vogliono bene e ‘a vita loro è cagnata e ‘o cielo è addivenuto azzurr e verono ‘o sole pure quann chiove
I a loro rico : vuliteve sempe ben e che l’ammore ca mò tenite into ‘o core restass tale e quale pe ati 41 anni e chiù ancora
Coro : che bella storia chest re ste due piccirell nnammurate , nuje pure le ricimm c’hanno fatt buon ‘e capì ca l’ammore nun se po’ rinnegà : iss ricanosce ‘o core ca fa pe iss e nun vò sentì nisciuna ragione , nun vere sto core a chi appartiene, se a na persona uguale o differente, iss sent surtant c’ha truvato ‘o core ca cercava
‘a gente ess capì sta grande magia ‘e l’ammore , che è ‘o vero ca fa felici, ma è pure ‘o vero ca fa fa tanti sacrifici e procura pure tanti dolori : ma l’ammorre è accussì , e accussì s’ha da piglià
Ma cumm è tener, roce, semprice e fa la vita na meraviglia , anche quann fa suffrì !
Toc toc toc
chi si ?
song 'o core
e che vuò?
i vuless sapè pecchè aggia sta semp sul'ì
me sto facenn viecch e na vota, na vota sola vuless sapè cos'è l'ammore
Me puort a fà 'e turnè, ma nun me uardan manc,
nisciun s'accorge ca nce sto pur'i e nun sultant nu cuorp
E che te pozz dicere a te ?
ca si sfurtunat a sta cu me
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
'a gente ro coro stupututa uarda a sta scena e na lacrema scenn ncopp 'a faccia 'e tutt quant, pure 'e Pascalino e tutt ricino :
Ronna Ndunè nun facite accussì, nun v'avvilit ca ncopp 'a faccia ra terra nce sta chi aspetta 'e Ve ncuntrà
Sine, sine, ma forse chist core non trova mai 'a via pe truvà 'o core mio ca gnagne
E va buò si i nun song felic , nce stann tant nnammurat e a loro rico " vuliteve semp bene "
TRADUZIONE
TOC TOC TOC
Chi sei ?
Sono il cuore
Cosa vuoi ?
Io vorrei sapere perchè devo stare sempre da solo
mi sto facendo vecchio e per una volta, per una volta soltanto vorrei sapere cos'è l'Amore
Mi porti a fare le tournè, ma non mi guardano nemmeno
nessuno si accorge che ci sono anche io e non soltanto un corpo
Cosa posso dirti ?
che sei sfortunato a restare con me
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Le persone del coro, stupefatti guardano questa scena e una lacrima scende sul viso di tutti, anche di Pasqualino e tutti dicono :
Ronna Nudentta, non fate così, non avvilitevi perchè al mondo ci sarà chi aspetta di incontrarvi
Si , si certo, ma forse questo cuore non trova mai la strada per incontrare il mio cuore che piange
Ma va bene, anche se non sono felice io , ci sono tanti innamorati e a loro dico " vogliatevi sempre bene "
uèèèèèèèèè ma che bella accoglienza ! Grazie Grazie, mi fate sentire una persona importante con i vostri applausi : ecco mi sono commossa fino alle lacrime, e mi sembra di essere come Donna Sofia che dove arriva riceve ovazioni e si commuove sempre pure lei
E adesso, vi racconto la serata dell'ultima giornata delle vacanze settembrine ( Madonna, quanto tempo è passato, e mi sembra ieri appena trascorso : la vita corre , anzi fugge, o meglio ci sfugge sotto gli occhi in un batter di ciglia - mamma mia e come sono profonda stasera
Pasqualino impertinente con voce ironica : ronna ndunetta voi siete sempre profonda e non solo con la testa
R.N. schernendosi amabilmente ma decisamente : ragazzo , le mie profondità intellettuali sono molto vaste, ma quelle a cui alludi tu sono meno profonde di quelle di tua sorella maggiore, capito?
Coro : pasqualino, ma stasera non potevi restare a casa tua a vedere la tv e cosi non ci rompevi l'anima a noi e alla nostra carissima r.N ? e adesso cuci la bocca e ascolta in silenzio, altrimenti saranno guai per te ,e voi, Ronna Ndunetta, continuate pure, prego
L'altra volta ero arrivata a raccontarvi che era venuto il padrone di casa pe ril pagamento
Andato via il padrone di casa mi riposai un pochino perchè la frettolosità di Andreuccio mi aveva un poco stressato, a dire il vero, e mi sdraiai tutto nudo sul letto rinfrescandomi al lievissimo venticello che entrava dalla finestra aperta accanto al letto ( fortunatamente l'appartamento non aveva palazzi di fronte )
Dopo un'oretta di sonno ristoratore mi alzai e andai nella doccia ( e il ricordo di Peppeniello era sempre lì : che doccia fu con lui hmhummmmmm , vabbè bando ai dolci ricordi ) e mi rinfrescai sotto il gettito dell'acqua quasi fredda, poi mi vestii accuratamente e scesi perchè erano quasi le 20 e doveva arrivare Franco.
Purtroppo Franco non venne e non riuscii a mettermi in contatto perchè il cellulare era sempre spento. A dire il vero mi meravigliai moltissimo, soprattutto per come era andato l'incontro conoscitivo : ci eravamo piaciuti e non riuscivo a spiegarmi questa sua assenza ( a casa trovai una email in cui mi diceva che aveva avuto un incidente nel quale si era rotto anche il cellulare e che si dispiaceva di non avere il mio numero sulla carta per avvertirimi . devo dire che questa email mi fece piacere perchè non riuscivo proprio a darmi nessuna spiegazione per il suo comportamento )
Comunque , deluso e amareggiato - ebbene si devo confessarlo che lo ero - andai al ristorante per la cena
Pasqualino, sfuggendo ai suoi sorveglianti : R.N. ma pecchè eravate amareggiata ? non vi bastavano due nella giornata ? volevate fare il tris ? ahahahha
Coro : ma stai zitto, tu , maleducato e impertinete,!Ronna Ndunetta non lo ascoltate , è sempre il solito giocherellone e voi non vi confondente con lui, perchè siete una signorona
R.N. : avete ragione, non raccolgo queste insinuazioni, comunque, tu piccola vipera, devi sapere che il successo di una tournè è legata al raggiungimento o meno del plafond prefissato e una unità può essere determinante; ma siiiiiii, perchè spreco il tempo con te a parlare di alta strategia finanziaria abbinata alla mia missione umanitaria tesa a portare un pò di felicità a quelle persone che ne hanno un immenso bisogno ? In fondo questo era lo scopo del mio viaggio e un alto plafond significava gioia e felicità per un maggior numero di infelici !
Il coro ( estasiato da queste parole ) : R.N. voi siete davvero un angelo , portatore di pace e felicità ai depressi, agli afflitti ed agli sconsolati : vi dovrebebro dare un premio a voi, si si
R.N. (sorridendo leggermente, come per schernirsi, anche se dentro di sé era molto soddisfatta ) : ma quale premio , per carità, io faccio quel poco che mi è possibile per portare un pò di serenità all'umanità scontenta, e il premio è il sorriso che ricevo nel momento culminante del rapporto umanitario che si viene a creare con i singoli che fanno parte del popolo infelice. Vorrei poterlo fare sempre e con tutti, ma non sempre le missioni riescono , e qualcuno può vedere in questa mia generosità qualcosa che non esiste e pertanto ne sono ostacolato : il mondo è ingrato verso i benefattori !
Coro : avete ragione, carissima D.N. :la gente è cattiva e scambia la vostra generosità per m