giovedì, 20 agosto 2009
antò, antòòòòòòòòòòòòòòò
fa cavr

antò, antòòòòòòòòòòòòòòò
ja vienm a rinfrescà nu poco

antòòòòòòòòòòòòò ma arò staje ?

"ronna ndunè, ronna nduneèèèèèèè ma v sentit bona ? ca nun ce sta nisciuno "
 rice ronna sisina e pò penza
"maronna santissimma , a me stu fatt nun me piace , povera ronna ndunetta"
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categoria:caldo, ferragosto
venerdì, 14 agosto 2009


il cortile è in subbuglio perchè tutti stanno ammirando una splendida composizione di fiori che fa bella mostra di sè sul tavolo di Ronna Ndunetta.
" ma chi l'ha mandata questa meraviglia ?" dice il professore
"sarà stato un ammiratore sconosciuto ! " sentenzia Ronna Sisina
"ma quale ammiratore ? questo è amore e questi fiori li dimostrano " aggiunge Ron Giuvann e gli fa eco Ron Peppino
"Ronna Ndunetta, non teneteci sulle spine e diteci cosa succede ; lo sapete che vi vogliamo bene e ci fa piacere sapere qualche bella notizia su di voi"  esclama Annarella
"Si ,si, fateci sapere di quetso amore " grida Pascalino
e tutti gli altri fanno coro e e le illazioni più varie
Alla fine Ronna Sisina , a nome di tutti , bussa alla porta ed entra in casa di ronna Ndunetta
"Antonietta, adesso devi dirmi la verità ! chi ti ha mandato questo mazzo di fiori ?"
"Embè ? non posso tenere un ammiratore segreto ? " mormora r.N. "tutti volete sapere , volete spettegolare ed io non vi dirò nulla di nulla.
E' un segreto e tale deve restare "
"ma noi tutti saremmo felici se hai  il fidanzato e questo lo sai : ci dispiace tanto saperti sempre sola e sconsolata e la notizia che hai un uomo che ti ama non può farci che contenti "
"ebbene, lo tengo adesso il fidanzato e mi ha mandato questi fiori in segno del suo amore ! sei contenta adesso ?
"e certo che sono contenta anzi felice, e adesso lo grido a tutta la gente del cortile " e affacciatasi alla finestra grida " ehi , gente, ronna ndunetta ha trovato il suo uomo che l'ama e la renderà felice "
"finalmente", "se lo meritava r.n. , sempre sola e triste "
"e mò non farà più le tournè ?" si domanda Pascalino
"Pascalino, ma sei sempre cinico tu con Donna Ndunetta ? e lasciala in pace un poco " gli grida il professore
Cosi parlando, ridendo e scherzando ma felici nei loro cuori tutti lasciano il cortile e Ronna Sisina si ritira gioisa e felice dalla finestra e si gira verso Ronna Nundetta e siaccorge che sta piangendo silenziosamente

"Antonietta, e adesso perchè piangi ? sono lacrime di gioia, perchè forse neanche tu te l'aspettavi "

"Sisina, questi fiori non sono miei, li ho rubati su internet, si si  li ho rubati perchè mi volevo illudere che almeno in questa serata di ferragosto qualcuno avesse pensato a me con amore e con affetto e invece, come al solito , sono sempre più sola e più afflitta senza alcuna speranza ormai
e allora ho fatto un giro e ho prelevato la composzione più bella che ho trovato in giro e me la sono presa ed ora eccola qui. Ho fatto male ? è un reato il mio ? voler sognare ad occhi aperti un sogno che mai si avverrà ?

A te lo posso confidare perchè tu sai tutto di me, e se vuoi puoi dirlo anche a tutta la compagnia che ronna ndunetta si è appropriata di un mazzo di fiori facendo credere a tutti che avesse un uomo anche lei.

Ma la legge non consente i furti ed io qua faccio pubblica ammenda : questi fiori li ho trovati e me li sono presi e li potete pure riprendere , tanto il mio cuore non lo posso ingannare con questo piccolo ,grande inganno

E' stato bello solo per un attimo , e cioè quando sono entrati in casa mia e il mio cuore, nonostante sapesse, ha veramente palpitato di gioia : ma adesso se ne sta più triste e desolato ed io non posso fare nulla per alleviare la sua delusione ".

Cosi sfogandosi ronna ndunetta continua a piangere sommessamente e copiose lacrime scendono anche sulle guance di Ronna Sisina
"Ndunè, stai tranquilla, non lo diremo a nessuno che non sono i tuoi questi fiori , e vedrai che prima o poi arriveranno davvero per te " e la stringe a sè commossa

p.s. : per gli appassionati : la versione nel  dialetto pseudo napoletano a modo mio sarà pubblicata domani, stanotte sono molto giù di corda !
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categoria:
lunedì, 06 aprile 2009
Ronna Ndunetta ite sentit che è succiess ?
e come nun aggia sentuto !  sto 'a stamattina annanzi 'a tv pe verè chella povera gente

Annarèèèèèèèèèèè, menu male che t'aggia riuscit a chiammà e a sapè che tu stai bona !

Ve mann n'abbraccio forte a tutti quanti

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categoria:vita, terremoto
mercoledì, 31 dicembre 2008

Ronna Sisììììììììììììì  ,  ron Giuvàààààààà e ronna giuvannina con ron Peppino, Prufussòòòòòòòòòòòòòòòòò     Pascalììììììììììììììììììììììììììììì   ,  Filumèèèèèèèèè  ,   Luiseèèèèèèèèèèèèèè ,   ronna Carmèèèèèèèèèèèèèèèè bella    , ronna Cuncettìììììììììììììììììì,    Ronna Nannìììììììììììììììììììììì,    Lucarièèèèèèèèèè                                                                                                                                                                                                                                                                                                 ,                                                                                                                                      

ehiiiiiiiiii venit tutt quant càààààààààààààà

ve voglio fà nu sacco r'auguri cu tutto 'o core mio

BONA FINE E BUON PRINCIPIO

A TUTTI GLI AMICI

E PURE A CHI PASSA PE CASO INT' A  STU  BLOG

 

                     



Sine sine, 'o saccio , aggia finì e ve raccuntà r'a turnèèèèèèèè, ve prumett che 'o faccio

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categoria:auguri
mercoledì, 24 dicembre 2008

'a vigilia nun è vigilia senza 'o captone , ma 'o capitone nun tene nisciuna intenzione 'e finì int'a padella e sentite nu poco che succere :

"

Tutto inizia con un urlo... "S'N'E' FUJUTO O CAPITONEEEE*!!!"
Eggia', facile ammazzare un capitone, direte voi. Provateci, se non l'avete mai fatto, e ve ne accorgerete.
La prima regola per cucinare il capitone e' semplicissima e rigidissima al riguardo: MAI comprare i capitoni la mattina della VIGILIA, all'acquisto si procede il 23, quando c'e' piu' scelta.
In attesa dell'esecuzione si mettono nella vasca da bagno, che tanto a noi terroni mica ci serve per lavarci... ecche' lo facciamo a fare, tanto mica siamo sporchi...
Mannaggia amme', sto divagando... allora, lo strofinaccio intorno alla mano.
Ci ho provato, lo giuro. Ad ammazzarlo, mai. Ad afferrarlo, si'. Il risultato? Sempre quello...

"S'N'E' FUJUTO O CAPITONEEEE!!!"
E si scatena la caccia. Se siete fortunati, se avete i riflessi pronti - cioe' - e chiudete subito la porta del bagno, ve la cavate con una decina di minuti. Se e' la bestia ad averli piu' pronti di voi, se riesce ad infilarsi in corridoio... beh... sono kavolacci vostri!
Fatto che avrete questo (che, badate bene, NON e' un incidente di percorso ma un antico RITO) potrete procedere all'operazione *coltellaccio*.
Non e' roba da femminucce, spetta ad un vero duro, al *maschio* di casa.
Capitone nella sinistra, coltellaccio nella destra, espressione da Jack in Shining e... ZAC!!! Robespierre, al confronto, era un dilettante.
Prima la testa, poi il corpo.
La bestia viene tagliata in pezzi di lunghezza uniforme, 5-6 cm.
Poi viene strofinata con sale grosso, in modo da togliere la viscosita', sciacquata e parcheggiata sul lavandino dove - ORRORE!!! - continua ad agitarsi per un paio di ore.
Lasciatela pur li', magari continuate pure a fissarla pensando, come sempre facevo io, "col cavolo che la tocco quella robbba li'..." e quand'e' ora, sperate che qualcun altro si offra volontario.
Se - come al solito - questo non succede, fatevi coraggio: prendete quelle cose viscide e mobili, non pensate al fatto che continuano a muoversi che le loro bocche tentano ANCORA di afferrarvi le dita, e passatele nella farina.
Poi padella, olio bollente e sale.
Tutto qua, in tavola bello caldo, dove (dopo un paio di antipasti, due primi, un fritto di mare e chi ne ha piu' ne metta) il coro si alza unanime: "NU'TTENGO CCHIU' FAMEEEE...!!!".
Eggia', il *vero* capitone, quello che ti dice che la cena della Vigilia e' stata una cena come-si-deve, si mangia a Santo Stefano, marinato nell'aceto, "a'scapece". Perche' al suo arrivo in tavola, gia' tutti si sono strafocati al massimo e di posto "proprio nun c'n'sta cchiu'".
Lo si sa gia' da prima, questo, tanto che ogni anno arriva lapidaria la frase della mamma "L'anno prossimo basta capitone....!!!".
Ma poi, arriva il 23.
E ci si ritrova a pensare che, senza capitone, manco "Natale in casa Cupiello" sarebbe la stessa cosa.   "

Confesso che questo racconto non è farina del mio sacco, ma del solito sacco Internet (Copyright Coquinaria), ma è bellisismo e oggi ci sta propoto bene

 

AUGURI A TUTTI GLI AMICI (  e perchè no ? anche ai nemici ( ma nun credo che ce ne siano, cmq è un modo di dire  )e a chi non mi conosce ancora ehehehhe) cu tutt 'o core

 

Ronna Ndunetta vosta

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categoria:natale, capitone
lunedì, 01 dicembre 2008

 

Giornata mondiale dell'Aids

 

l'AIDS è ancora una pericolosa minaccia !

Uagliùùùùùùùù, non facit 'e fess e facite semp l'ammore cu tutte 'e precauzion  'e stu munn

L'ammore è na cosa bell assaje, ma non 'o facimm addiventà pericolo 'e vita

METTITAVELL E FACITL METTERE   SEMP     

 

RONNA NDUNETTA  LO FA !

 

ragazzi, non fate gli sprovveduti e fate l'amore con tutte le precauzioni di questo mondo

Fare l'amore è una cosa meravigliosa ma non facciamolo diventare pericolo di vita

METTETE IL CONDOM E FATELO METTERE SEMPRE

RONNA NDUNETTA LO FA !

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categoria:vita, sesso, salute, aids, morte
martedì, 14 ottobre 2008

A poco a poco il cortile si riempie perchè nessuno vuole mancare all'appuntamento con R.N. e i racconti del suo tour settembrino

Professore buona sera, come si va ? Pieno di acciacchi , ma è l'età, meno male che R.N. è sempre una signorona e non si è offesa per le parole dell’altra volta

Ma che dite ? r.n. è una persona di spirito e  dolce dolce come un babbà. E voi don Giovanni come state ? vi vedo allegro allegro

Si è vero sono allegro e felice perchè mia sorella , Donna Giovannina, finalmente ha trovato un fidanzato che l'adora e non sta più nei panni per la gioia , pensa sempre a lui  , ed è depressa quando non lo vede, ma sapeste come  è felicissima

Ma veramente ? ma voi ch edite ? come sono contenta; si anche a me fa molto piacere; e perché a me no? Povera donna era sempre così  sconsolata che mi faceva star male al cuore; io ho tanto pregato perché trovasse un uomo anche lei; donna Concetta,donna Filomena avete sentito ? si , si abbiamo capito e siamo contente anche : un coro di auguri sinceri per donna Giovannina, che era stimata e voluta bene da tutti  e che meritava un po’ di felicità, a detta di tutti , fatele tanti auguri da parte di tutti noi

Zitti, zitti, fa eco Pasqualino, sta arrivando r.n. , e rivolgendosi a lei " servo vostro, r.n.bella: voi mi dovete scusare per  l'altra volta, ma lo sapete che io parlo senza malizia, ve lo giuri sull’anima santa di mia madre, che sta nella gloria del Paradiso ; io vi voglio bene  e se voi volete vi sposo subito , peccato che non possa venire in spagna "

tu sei un  simpaticone, Pasqualino, e ormai ti conosco bene ; ma se tu vuoi possiamo sempre sposarci da soli senza andare in Spagna ! e adesso perchè impallidisci ? daiiiiiiiiii stavo scherzando, dice ridendo R.N, e rivolgendosi agli altri  " ora sedetevi e vi racconto come finì la prima giornata del tour”

Passai davanti al negozio di Mohamed e con dispiacere vidi che era  chiuso;Uffa e adesso cosa faccio ?e passeggiando passeggiando arrivai in piazza, mi sedetti sulla scalinata a fumare una sigaretta e non vi nascondo che speravo che passasse qualcuno di interessante e al quale potessi piacere

In quel momento mi rammaricai di non aver aderito alla richiesta del maggiore col fotografo che volevano vedermi quella sera perché non mi ero stancata per niente per il viaggio  stessa, ma ormai era tardi

Sapete come succede quando si sta fuori casa , i desideri diventano  pressanti , e ti afferrano alla gola perché pensi che poi la vacanza finisce e bisogna tornare alla solita vita triste e sconsolata !

Improvvisamente vedo avvicinarsi un signore che mi stava guardando : allora mi alzai e aspettai che si avvicinasse , ma per non apparire sfacciata facevo finta di non guardalo volgendo lo sguardo ma guardandolo sott’occhi

Voi siete una maetra nell'arte della seduzione, esclamò Pasqualino con ammirazione e al consenso di tutti  ronna ndunetta si schernisce con un largo sorriso, come per dire : lo so ma non posso dirlo io !

Tornando al racconto , Giovanniello si avvicinò e con una scusa banale, che adesso non ricordo nemmeno, attaccò bottone; ma vi assicuro che il tono e il timbro della sua voce mi fece scemare tutta la voglia che avevo

No so come spiegarvi :non era una voce da effemminato, questo no, ma era lo stesso come se lo fosse e con una cadenza compassata e seria, molto strana

Deve essere un prete, mi dissi, o un sacrestano, ma lui mi disse di no anche se per tutto il tragitto per arrivare a casa parlò di santi, madonne, processioni e della festa in onore della Madonna della prossima domenica

Per me è prete , pensavo io ma per me era indifferente e  l'unico fastidio era il suo tono di parlare , ma ormai eravamo sotto casa e slaimmo sopra !

Appena entrammo in casa lui si spogliò nudo  e si allungò sul letto e a me stava venendo un colpo  apoplettico : vidi una specie di zucchino, piccolo, esile rattrappito, raggrinzito e tutto morbido morbido  che nessuna casalinga avrebbe mai comprato, ma che dico, nemmeno guardato !

E ora che ci faccio io con questo coso ? , pensai trattenendo a stento la rabbia e la voglia di inventare qualche scusa e mandarlo via

Lui beatamente rilassato mi attirò a sè e incominciò a baciarmi : le cose migliorarono di molto perchè baciava in modo meraviglioso : e vabbè almeno questo è piacevole , mi dissi, e risposi ai baci con tutta la mia passione, dimenticando il coso piccolo e moscio

Dopo un poco mi disse  : e su, fai qualche coccolona al mio fratellino minore  che continuava a dormire beatamente che quasi sembrava che stesse per russare; ma vedi stasera chi dovevo incontrare : un prete e magari col voto di castità

Con un pò di riluttanza, ma sempre per fare opere di bene , incominciai a dare  un bacino piccolo piccolo a quello zucchiniello  addormentato  e allora avvenne il  miracolo impossibile : lo zucchino rattrappito si svegliò e diventò un diavolo pieno di vigore, ferreo e scalpitante come per dire : io sono qui , mi sono svegliato e voglio la parte che mi spetta

Lo zucchino striminzito e raggrinzito su cui non avresti mai scommesso o messo alcuna speranza improvvisamente era diventato una banana da dieci e lode, ma che dico? Trenta e due lodee devo confessarvi che a me fece un enorme piacere : mi sentivo come la principessa della favola che con un bacio fece diventare il rospo in un uomo : miracolo della natura !

E tu Pasqualino, non parlare, disse r.n., perchè l’aveva visto che stava per dire qualcosa

E cosa fece Giovanniello anzi cosa  non fece!

Tutto con  quella banana : entrava , usciva, rientrava e mettiti cosi, e dopo nell’altro modo , da sotto, da sopra , di lato : vi posso assicurare che non ce la facevo più a farlo contento e lui non mi sembrava mai stanco e mai soddisfatto , e adesso ricominciamo dall’inizio e nei momenti di pausa riuscii a farli molte foto e anche lui alla banana che entrava e usciva

Giovanni  restò con me un paio di ore e devo confessarvi sinceramente che mi fece molto piacere che fosse venuto nonostante la voce strana che aveva

quando se ne andò mi raccomandò di andare a visitare la Madonna nella chiesa vicina : per me resta un prete, nessuno mi convince del  contrario , ma io la mattina dopo non entrai, mi sarebbe venuto un ictus se l’avessi dovuto vedere sull’altare (già da giovanotto avevo avuto questa esperienza che ricordo ancora) : si si ci andrò domani mattina e adesso vai e ti auguro buona notte : gli dissi davanti all’ascensore e lui se ne andò contento

Chiusi l apora e andai a fare una lunga doccia fredda , ero letteralmente distrutta ( il viaggio, quello di prima, e poi Giovanniello ) , e andai a letto e da allora cominciò il mio calvario : una notte in una sauna ,nonostante il balcone tutto aperto, grondavo sudore senza smettere mai e riuscii a dormire poche ore per la stanchezza verso le cinque del mattino  e cosi fu per tutte le notti , per questo restai soltanto quattro giorni e non dieci come avevo programamto

Per consolarmi pensavo che al mattino dopo sarebbe venuto Totonno

Donna Antonietta, poveretta, come hai fatto a resistere tutte le notti sveglia ? quella settimana fece un caldo eccessivo ; tutti le erano solidali

Va bene, ma Lei riuscì a resuscitare anche quello zucchino moscio ; la voce di Paqualino non poteva mancare

 

Sissignore, Pasquale,lo feci resuscitare veramente, avessi visto com’era prima ,non avresti scommesso neanche un centesimo perché sembrava proprio una cosa inutile e per questo io dico sempre che le faccio opere di bene , anche se tu dici il contrario

Santa vi faranno , r.n. : santo  indurito  miracoloso !

 

 Ti piacerebbe che facessi il miracolo anche a te , eh Pasquale ? dimmi la verità risponde r.n. e tutti si misero a ridere  

 

 Pasquale, sorridente e spavaldo  : r.n. , mannaggia a Voi, a me il miracolo avviene da solo anche solo col pensiero e voi non dovreste lavorarci !

 

Pasquale , urla r.n., come ti permetti adesso ? cosa è questa confidenza che ti stai prendendo ? stai fresco se aspetti me, io faccio osltanto la missionaria lontana; il miracolo tuo fallo vedere a qualcun altro e adesso arrivederci a tutti , me ne torno a casa mia a rivedere l’album delle figurine del viaggio  

 

Pasquale ì, ma tu sei davvero un maleducato, ogni volta la fai innervosire , ci vuole un po’ di educazione, e rimproverandolo tutti se ne tornano alle loro case

PER GLI APPASSIONATI DELLA SCENEGGIATA NAPOLETANA

Chianu chianu ‘a curtile se regnett ‘e gent pecchè nisciun vulev mancà l’appuntament cu r.n. e ‘e cunt  ca fa ro tur ‘e settembr

 

Prufussò,bona sera, cumme state? Chino ‘e malann, ma è ‘a vicchiaia, meno male ca r.n. è na signorona e nun s’è pigliata collera   pe parole ‘e l’ata vota

Ma che state ricenn ? chella è na femmena ‘e spirito e roce roce cumme a na sfugliatella. E vuje, ron Giuvà, cumme v’a passat? Me parite aller aller

 

Si è ‘o ver, song allero e felice pecchè sorm , ronna giuvannina, finalment ha truvat n’omm ca ‘a vò bene assaje e esce pazz pe essa ; nun sta chiù int ‘e pann pa contentezza e penza semp a isso e  sta moscia moscia quann nun ‘o ver, sapissv cumme è felice

‘O verament ? ma vuje che dicete ? cumme song cuntent ; sine sine, pure a me me fa assaje piacere, e pecchè a me no?; povera femmena era semp accussì scunsulata ca me faceva na pena int’o core; i aggio fatt nu sacc ‘e preghier pecchè ‘o truvass a  n’ommo pur’essa; ronna Cuncettì , ronna Filumè ite sentit; si imm capit  e simm cunten pur nuje; nu sacc r’auguri pe ronnaGiuvannina, che tutti ‘a vulevano bene ‘a stimavan e che s’o ammeritava nu pucurill ‘e felicità, cumme riceva ‘a gente : facitele nu munn r’augur ra part ‘e tutt quanti nuje !

 

E statv zitt mò, rice Pascalino, sta venenn r.d. e vutanns ra parta soja “ servitore vuost, r..d. bella, vuje m’avita scusà pe l’ata vota, ma vuje ‘o sapit i cumme song, parl senza n’ombra ‘e cattiveria,v’o giuro ncopp a l’anema santa ‘e mamma mia, ca sta inta ‘a gloria ro paravis ; i a vuje  ve voglio bene e si vulit ve sposo subit subit , però nun pozz venì ‘a spagna"

Tu si nu simpaticon Pascalì e i mò te canosco buono;ma si me vuò spusà ‘o verament nce putimm spusà solamente nuje senza arrivà ‘a spagna ; e mò pecchè addivient ianc ianc ?  e ja stev pazziann nu poco , rice rerenn r.n.,e avutanns a tutt quant : e mò assettatv pecchè ve rico cumme fernett ‘a prima iurnata ro tur

 

Passai annan ‘o negozio ‘e Mohamed e veriett ca stev nzerrat : uffaaaaaaa, che piccat, e mò che facc? E cammnann cammnann m’e truvai int’a chiazza e m’assettaje ncopp ‘e scalinat e m’appicciaje na sigaretta e nun ve nasconn che m’ess fatt piacere se ess venut coccurun che m’ess piaciut e i a iss

 

Int’a a chill mument penzai ‘o maggiore  cu ‘o futografo e me riciett che ero stat propoto na scema a rimandà l’incontro , pecchè nun m’er stancata manco nu poco , ma mò era tardi

 

Sapite cumm’è  quann una è sta fora ra casa soja , ‘e voglie se fanno sentì chiù assajae e t’acchiappan ‘a gola pecchè pienzi ca ‘a vacanza fernesce e pò se torna n’ata vota ‘a solita vita scucciant e sulitaria

 

All’intrassatt veco che sta venenn ra parte mia n’ommo che me teneva mente, allora i mi aizai allerta  e aspettai ca veness chiù vicin a me , ma pe nun parè sfacciata facevo finta ‘e uardà a n’ata part ma sott’uocchi verevo iss che steve facenn

 

Vuje site na masta  ra seduzione,ricette cu tant rispett Pascalino e  tutt sò d’accordo, ma r.n.se fa  nu surriso smagliant assaje, come per dicere : si avito ragione vuje,ma ì nun ‘o pozzo dicere

 

Turnann a nuje, chill’ommo , Giuvanniell , s’avvicinaje a me e cu na scusa ‘e niente , ca mò nun me arricodo manco, attacaje ‘o bottone , ma v’o giuro ncopp ‘a san Gennaro bello ca ‘o modo ‘e parlà me facett passà tutta ‘a voglia ca tenevo apprima

Nun v’o sacc  spiegà : non era voce ‘e femmeniell,no, ma me pareva cumme fosse accussì  cu na cadenza e nu tono serio e cumpasst ; mah ?

Chist è nu prevt, penzai là pe là, o nu sacrestano, nu monaco, ma lui ricette ‘e no ma pe tutt’a via parlav ‘e sant ‘e maronne ‘ chiese e ra festa ra maronna che se faceva ‘a rummeneca

Pe me è nu prevt, i ‘o continuav ‘a penzà , ma ‘a cosa nun me faceva né cavr né fridd , ‘a cosa fastidiosa era chella voce quequera ca teneva, ma oramai  stevem sott casa e sagliettm ncopp!

 

Appena mettettem piere int’a casa iss se spugliaje  annuro e se mettett luong luong ncopp’o liett e a me me venett nun colp ncapa ; veriett, miez ‘e cosss, na specie ‘e cucuzziell , suttile,rattrappito e tutto ammusciato ca nisciuna femmen ‘e casa l’avess accattat ,ma che sto ricenn ,non l’avess manc uardat

E mò i co sto coso che nce faccio? , penzai tutta nirvosa e delusa cu na voglia r’o caccià cu cocca scusa

 

Iss però, tutto biat, m’acchiappaje  e me stregnette forte e accumincaje a me vasà cu na passione che me facett scurdà chill coso brutto : ‘e cose se mettettero meglio assaje e vabuò, me riciett, per lo meno vasa buono e me faciette piglià re sensi pur’ì e rispunniett cu ardore a chilli vasi

 

Roppo nu poco me ricette : e ja fagli cocca coccolla ‘a fratm ‘o picciril, ca continuava a rurmì prufondamente: poco mancava ca me pareva ca russava ; ma tu viri stasera chi mi và a capità : nu prevt c’o voto ‘e castità !

Nu poco contravoglia , ma semp pe fa opera ‘e bene, accuminciai a dà nu vasill , ma propoto nu vasill piccirill , a chill cucuziell addurmentato e fuje allora ca succerett ‘o miraculo : ‘o cucuzziell se scetaje e addiventaje nu riavolo chino ‘e foja , tuosto tuosto e scalpitante cumme ‘a che, cumme pe dicere : io stò cà, me so scetato e mò voglio ‘a parte ca me spetta

Chill cucuziell ca tu nun c’iss mai fatt affidamento o misso nisciuna spiranza era addiventato all’intrasatt na banana ra rieci ‘e lode, ma che rico , rieci ?, macchè trenta e doje lode, e aggia ricere ‘a verità, a me me facett nu piacere gruosso assaje : me parevo ‘a principessa che cu nu vas facett addiventò ommo ‘a ranogna : miraculo ra natura !

E Tu Pascalììììììììììììììì nun parlà, ricette r,n, pecchè aveva visto che iss stev ricenn coccosa

 

E……. che facett Giuvanniell, anzi che cosa nun facett !

 tutt cose cu chella banana : traseva ,asceva, ritraseva, e miettet accusì e aropp accullì , ‘a sott, ‘a copp, ‘e scianch : ve pozzo assicurà ca io nun ne putev  chiù a fall cuntent, e iss nun me pareva mai stanc e mai cuntent , e mò accuminciamm r’o cap e i int’ e mument ‘ pausa faciett nu sacc ‘e figurell e iss pur ‘a banana che se sfiziava a trasì e ascì.

Giuvanniell restaje nu pare r’ore e aggia cunfessà a virità me facett piacere assaje pure se teneva ‘a voce quequera ;

 quann se ne iett me ricett : rimane matina trase int’a chiesa e và a salutà ‘a maronna  : pe  me rimane nu prevt , niuscun m’o leva ‘a capa, ma io ‘a matina aropp non trasiett int’a a chiesa : mess venut nu colpo se l’ess vist ncopp all’altare ( già ra uaglione aggio fatt  st’esperienz ca ancora m’arrricord ), sine sine nce traso rimani matina, e mò statt buono e bona notte gli riciett nnanz ‘a scensore e accussì iss se ne scennett cuntent

 

Chiuriett ‘a porta e  me faciett na lunga doccia , cu l’acqua fridda pecchè ero verament ‘a piezz ( ‘o viaggio, chill ‘e prim e po’ Giuvanniell) e me ne iett a cuccà e là accumenciò ‘o calvario : forse int’a ‘a na sauna ess surat ‘e meno e cu tutto che nc’è stev ‘o balcon spalancat  suravo comme ‘a che , me parevo na sorgente r’acqua e chi riuscett a piglià suonno fino ‘a verso ‘e cinche ‘a matina quanno l’uocchi se chiuretter p’a stanchezza ( e accussì fu tutt ‘e nott e picciò rimaniett sulamente quatt iuorni e non rieci cumme ess vulut stà )

 

Pe me cunsulà chella notte penzai che ‘a matina aropp veneva Totonno

 

Ndunè , puverella chissà cumme ‘e fatt a resister tutte sti nuttat scetata ? chella sittimana facett nu calor ‘e pazz a tutte part  , ricetter tutti quanti mettendosi int’ pann suoj :

 va buò , ma essa riuscett  ‘a resuscità pur chill  cucuzziell ammusciat ,’a voce ‘e Pascalino nun putev mancà

 

Sissignore, Pascalì, ‘o faciett resuscità ‘o veramente , iss vist cumm’era apprima,  nun c’iss scummiss manc nu centesimo pecchè me pareva propoto na cosa inutile , e pecciò io rico semp ca faccio opere ‘e bene, pure si tu rici ‘o cuntrario

A vuje santa ve faranno , r.n. : santustato miraculoso !

 

 t’e piacess ‘o miraculo pure a te , eh Pascalì ? rimm ‘a virità , rispunnet rerenn r.n. e tutt se metter a rirere

 

 Pascalino : r.n. , mannaggia a Vuje, ‘a me ‘o miraculo se fa già  c’o penzier e vuje non avissav faticà assaje !

 

Pascalììììììììììììììì e cumme te permiett mò? Cher’è tutta sta cunfirenza ca t pigli ? staje frisc si aspiett a me, ì faccio sulamente ‘a missionaria luntana , ‘o miraculo tuoio fall verè a coccorunat e mò statv buon tutti quant , ì me me saglio ncopp ‘a casa mia e me vaco ‘a riverè l’albummo r’e fiurell ro viaggio

 

Pascalì, ma tu si propoto nu screanzato , ogni vota l’è fa ndussucà a r.n. e nu poco ‘e crienza ! e pigliannl a male parole se nevann  tutt ‘e case loro

 

 

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categoria:vacanze, tour
mercoledì, 24 settembre 2008

Nel cortile c’è una gran confusione e tutti aspettano che scenda R.N. che ha promesso di raccontare le sue giornate di vacanza

Tutti si ritrovano dopo le vacanze e si salutano : Come state ? come avete trascorso le vacanze ?

Ma che caldo tremendo!

Ma  zittiscono quando appare r.n. sorridente e solare come al solito

 

R.N. siete bellissima ,  urla pasqualino e tutti applaudono

 

Ma che dici Pasqualino ? si schernisce r.n. ? suvvia non mi fate commuovere ora, siete tutti sempre cosi cari con me

Ora state zitti che vi racconto tutto

 

il 1 settembre presi i miei bagagli e partii per lo stesso paese dello scorso anno: ero stata cosi bene e mi piaceva rivedere i vecchi amici.

Avevo preparato una lista di una quarantina di contatti, con i cellulari,  avuti  nelle varie chat

 

Sempre esagerata, tuonò la voce di pasqualino e tutti fecero coro ridendo

 

Pasqualino, mettiamo una cosa in chiaro prima che inizi a parlare : tu che intenzioni hai eh ? mi lasci parlare in pace o me ne vado ?

Io quando organizzo una tournee preparo ogni particolare per essere pronta a qualsiasi evenienza; sissignore quaranta contatti perché il 50% non si farà vivo per vari motivi, un altro 10 % sarà fuori zona e vedi quanti ne rimangono : 16  e di questi togliamo un altro 10 % perché non ci sarà feeling e alla fine  da quaranta ne restano una decina  se tutto va bene, ed io dieci giorni dovevo restare in vacanza

 

Siete una grande manager, sentenziò il professore

Grazie Professore, voi si che siete una persona che comprende

 

La sera precedente, tornando al racconto,  mi aveva chiamato il Maggiore col fotografo ( ve li ricordate ?) che volevano vedermi la sera stessa del mio arrivo, ma dissi loro che mi sarei sentita stanca e dovevamo rimandare.

 

Nel treno mi giunsero diverse telefonate per rassicurarsi del mio arrivo e Robby riuscì a convincermi a vederlo la sera stessa verso le 21 e anche Michelino verso le 23, mentre Totonno ( quello che mi fece visita due volte l’anno scorso ) mi disse che il giorno dopo alle 8,30 sarebbe stato da me ( totonno fa le visite mattutine)

Eheheheh vi porta il cornetto col cappuccino , esclama Pasqualino sghignazzando

Pasqualino stai zitto, lo interrompe il Professore , e lasciala parlare altrimenti perde il filo del racconto e girandosi verso r.n.: continuate pure e non fate caso a questo ragazzo, e guardò Pasqualino con un’aria di rimprovero

 

Arrivata a quel paese trovai il proprietario dell’appartamento dell’anno scorso che mi accompagnò nel nuovo monolocale : sempre carinissimo : un grande soggiorno con cucina e  tante cianfrusaglie e quadri appesi alle pareti e c’era anche il condizionatore ; la camera da letto e il bagno erano stati sistemati nel soppalco al quale si accedeva con una scala di due rampe ad angolo

 Starò come una regina, pensai, senza sapere che sarei stata in un bagno turco di notte su quel letto : mamma mia che caldo , un caldo afoso, asfissiante che non mi fece dormire una notte tranquilla e tutto perché il condizionatore stava al di sotto dell’altezza del soppalco dove stagnava l’aria caldissima  : me lo sarei mangiato vivo vivo quello che aveva progettato l’impianto

 

Comunque il problema lo scoprii dopo, pertanto feci una doccia tonificante, mi vestii fresca fresca e andai a cena

Camminando mi ritrovai davanti all’internet Point di Amhoud Alì  ( ve lo ricordate ? lo incontrai l’ultima sera dell’anno scorso ) ; stava seduto sulla motoretta davanti al negozio e quando mi vide  fece un grande sorriso: mi aveva subito riconosciuta ( beh sono cose che fanno piacere queste ) e mi disse che si augurava che lo invitassi di nuovo a casa mia perché ricordava ancora con nostalgia l’incontro avuto

 

Ci puoi contare , gli risposi,anche io  ricordo ancora con piacere quella serata; una di queste sere ti vengo a prendere   e mi affrettai verso la trattoria perché dopo avevo appuntamento con Robby

 

Robby arrivò puntuale alle nove : era un uomo di media corporatura , simpatico, allegro e un gran parlatore, nonché gentilissimo, aveva un pizzetto sottile che gli contornava la bocca conferendole un aspetto sexy, da baciare insomma.

Arrivammo a casa e gli preparai un bel caffè , che lui gustò moltissimo ; dopo il caffè gli  mostrai la casa ( un monolocale tutto già sotto i suoi occhi ) e lo portai  sul soppalco

L’astinenza era stata lunga e la muffa era diventata ormai una foresta , per cui appena   si sedette sul letto  gli saltai letteralmente addosso : aveva fatto appena in tempo a spogliarsi

 

E voi fate queste cose ? esclamò pasqualino con un tono ironico , una signora come voi ?

 

Pasqualino la fame è fame e quando non si mangia da mesi e ci si trova davanti ad un pasto luculliano tu che faresti eh ?

Tutti risero a questa risposta : r.n. siete unica voi

Io sono una donna vogliosa e non sono una santa , rispose ridendo r.n.

 

Allora stavamo parlando di Robby : rispose al mio assalto in maniera molto, ma molto positiva facendo subito ri-saltare  bene  la sua mercanzia che , devo dire era di tutto rispetto

Non fuori misura, ma ben modellato e giusto nella lunghezza e nella grossezza , il tutto contornato da un fisico aciutto , da un viso cordiale e da un sorriso aperto e cordiale che ti faceva palpitare quando guardava

 

Dopo aver assaggiato a lungo  il bel gelato che mi aveva portato  mi distesi sfinito, sudatissimo ma appagato al suo fianco e lui incominciò a baciarmi con passione  e sempre con maggiore voga e furore

Sembrava volesse mangiarmi di baci , invece voleva solo stordirmi con la sua passione, perché baciando baciando mi girò e sempre baciandomi sul collo si accomodò su di me  e continuando con i suoi baci lascivi e lussuriosi mi fece perdere la testa e lui ne approfittò per infilare  il suo gelato nel congelatore “altrimenti si scioglie tutto”  mi sussurrò con dolce frenesia nell’orecchio

Aprì delicatamente lo sportello e con le mani trovò il giusto posto dove sistemarlo senza danno , ma il cono non riusciva ad entrare e lui doveva tirarlo un poco indietro e farsi spazio per poi spingerlo più dentro ; fece cosi diverse volte, delicatamente,e alla fine riuscì a sistemarlo tutto dentro

Una volta entrato nel congelatore il cono si sentì finalmente protetto e sicuro e si lasciò andare ad un ballo frenetico tra la meraviglia degli altri surgelati

Ma il caldo era enorme e il ballo durò poco e il povero cono, nonostante la buona volontà non riuscì a resistere a lungo e si sciolse tutto  nella busta dove era stato messo prima di farlo entrare

 

Fiuuuuuuuuuu, che caldo esclamammo ridendo Robby ed io e andammo a fare la doccia, poi lui si rivestì mi salutò affettuosamente dicendomi che se poteva sarebbe ritornato

Un incontro perfetto nei tempi e in perfetto feeling , l’unico neo fu che Robby non volle che gli facessi qualche foto ( ormai ci tengo alla mia collezione di figurine e mi dispiace quando nell’album c’è qualche casella vuota )

 

E’ il primo e non si conta , mi dissi ridendo e mentre pensavo arrivò  un messaggio da michelino col quale rimandava l’appuntamento perché si era sentito male : va bene ,e vedendo l’ora, pensai di arrivare al negozio di Mohamed con la speranza di trovarlo aperto  con lui ma sfortunatamente aveva già chiuso

 

 

Ma come ? voi non vi stancate mai ? ronna ndunetta siete proprio una ninfomane , fatemelo dire:il tono della voce di Paqualino era molto meravigliato e quasi scandalizzato

 

Uèèèèèèèèèèè, ragazzino , e che significano queste parole adesso ?

Quando io vado in tournè non penso mai al lavoro, ai disagi e alla stanchezzaperchè io devo donare un poco di piacere alle persone che lo cercano e per questo non penso mai a me!  hai capito adesso ?

Io faccio opere di bene

 

di  pene ! fece eco una voce tra la gente  

 

Ma che cosa volte capire voi  ! state sempre nel cortile a criticare soltanto e sapete perché ? perché non avete il coraggio di fare quello che faccio io però desiderate farlo e vi fate il sangue acido che io questo coraggio ce l’ho e una volta l’anno faccio una tournè di beneficenza e, sissignore, fa molto piacere anche a me ! Siete contenti ora ?

 

D.N. calamatevi adesso e avete fatto bene a parlare in qusto modo : qui tutti sbavano ma nessuno ha il vostro coraggio . E adesso continuate , fate crepare d’invidia a tutti , disse il Professore

 

Mille grazie, proufessore voi soltanto riuscite a capire , perché siete un uomo sincero , comunque tornando alla prima sera di vacanze, visto ch eil negozio era chiuso andai in piazza a prendere un po’ di aria fresca e quello che successe lo dirò la prossima volta

 

Con queste parole R.N., un po’ dispiaciuta sale in casa sua  

 

 Pasqualino, tu non ti smentisci mai eh ?hai visto come si è innervosita? E poi chi h afatto quella battuta del Bene e del Pene  ? disse Donna Teresina, Ndunetta fa la santa quasi per tutto l’anno e sacrifica la sua vita e ha utto il diritto di divertirsi come vuole almeno una volta l’anno. Io la conosco bene e so che lei invece delle tournè vorrebbe un amico solo , ma il destino è destino e nin si può far nulla .

Però nessuno ha il diritto di giudicare perchè tutti vorrebbero fare le sue vacanze ma nessuno ne ha il coraggio

 

Lentamente il cortile si svuotò perché tutti si ritirarono in silenzio  

PER GLI APPASSIONATI DEL DIALETTO (QUASI NAPOLETANO )

‘O curtile me pare nu mercato p’a cunfusione che nce sta : stann aspettann ‘a R.N. che prumettet ‘e scenner per raccuntà cumme ha passat sti iuorni ‘e vacanze

Uèèèèèè, cumme state ? che avito fatt int’e vacanze ? ma che cavr che fa ! : tutti vonn parlà pecchè è fernuta ‘a stagione e tutti song rientrat .

Ma se stann subit zitt quann scenne R.N. , tutta allera e cuntenta

 

R.N. site bellissima  ,  allucca  pasqualino e tutti sbattono ‘e man

 

Che vai ricenn  Pascalì ? rice, facenn ‘a faccia timida e scurnosa,  r.n. ,e ja mò nun me facit chiagnere, site semp tutt accussì buoni cu me

E mò statev zitti zitt che accumincio ‘o racconto

 

‘O primmo ‘e settembre pigliai ‘e valicie e me ne iett ‘o stesso paese ‘e l’anno passato: stiett assaje  bona e po’ me facev piacere ritruvà ‘a gente che avevo canusciuto.

M’ero appriparata n’elenc ‘e na quarantina ‘e cuntatti cu tutti ‘e numeri r’e cellulari  r’e persone ca avevo canosciuto chist’anno  ienn ncopp ‘a internett

 

Site semp  esagerata ! ‘a voce ‘e Pascalin rimbombaje comme a’ nu tamburo  e tutti se mettetero a rirere

 

Pasqualì, chiarimmc na bona vota primma ca io accumincio a parlà : tu che ntenzioni tenissi ? eh ? mi faje parlà o me ne aggia ì ?

 

Ite sapè che quann part pe na turnè ‘i appreparo tutt ‘e particolari pe me truvà semp pronta a tutt chell che po’ succerer ; sissignor na quarantin ‘e nomm picchè ‘o 50% nun se fa verè né truvà pe motiv loro , n’ato  10 % va fora paese  e viri quann ne restano :na quindicina  e ‘e chist levamm n’ato 10 % pecchè nun nce piaccimm e strignenn strignenn ra  quarantina rimanon na recina  se va tutt buon e ì rieci iuorni eva sta fora.

Site na grand managgerra , ricett suddisfatt ‘o professore

Grazi tant , prufessò, vuie sì ca site na persona ca capisce

 

‘A sera primma m’aveva fatta na telefonata ‘o Maggiore co futografo  ( v ‘e  arricurdate ‘e loro  ?) cu dicenn che me vulevn verè ‘a sera stessa quann arrivavo, ,ma riciett ca forse m’ess sentuta nu poco stanca e che nc’essm vist ‘a sera aroppa.

 

Ncopp ‘o tren ‘o cellulare ieva a vient pecchè tutt vulevan sapè se stev arrivann e Robby riuscette a me  convincere a vererlo chella sera stess ‘a vir  ‘e nove e pure  Michelino ‘a vir ‘e  l’unnc, e Totonno ( chill che venett roie vote l’anno passat ) me ricette che ‘o iuorn aropp ‘e l’otto e meza ess stat sotto  ‘a casa  ( totonno vene semp ‘a matina ampress )

Eheheheh vene c’o curnett e ‘o cappuccino ? : è semp   Pascalino ca vò fa ‘o spirituso

Pascalì statt zitt, ‘o rimprovera ‘o Prufessore , e falla parlà sennò perde ‘o filo

E vutanns verso R.N. : continuate pure e nun facit cas a sto uaglione, rann na uardataccia a Pascalino

 

Quann arrivaje a chill paese ‘o stess padrone ro bilocale e l’anno passato me purtav ‘a casa nova: stavota era na stanza sola grossa  e  assaje  avt  : sotto nce stev nu soggiorno cu cucina , ‘e paret eran chiene ‘e cianfrusaglie e quadri e nce stev pur ‘a macchina pe l’aria fredda ;int’a l’angulo nce steven due ramp ‘e scale ad angolo ca purtavn  ncoppo ‘o suppalco arò nce stev ‘a cammera ra lett e ‘o bagno  

Staraggio cumme ‘a  na rigina, penzai ncapa a me, senza sapè che ess stata int ‘a saune ‘e nott ncopp a chill liett ncopp ‘o suppalc : mamma santa mia bell  che cavr , nu calore chin r’afa, asfissiant ‘o verament ca nun me facette rurmì na notte e ‘a colpa era r’o cundizionator che steva ‘a sotto ‘e l’altezza ro sopplaco arò se fermava tutta l’aria cavra  : m’ess magnato vivo vivo a chill ca avev fatt stu progett

 

Comunqe ‘e stu uaio me ne accurgiett aropp, me faciett na ricca doccia e me arrifrescai nu poco , me vestiett bella  e fresca fresca e iett a cenà

Cammnanno me arritruvai annanz ‘o nigozio ‘e Amhoud Alì  ( cumm chi è ? ma non ve arricurdat l’ultima sera ‘e  l’ann passat ? ) ; iss stev assettato ncopp ‘o motorino annanz ‘o nigozio e quann me verett facett nu sacc ‘e fest: m’ev subito arriconosciuta ( beh ste cose fann piacere assaje  ) e m’e ricett ch’ess vulut ca io l’invitass n’ata vota a casa picchè s’arricurdav assaje buono ‘e chell ca succerett l’ann passat, e ca nun ev truvato chiù a nisciun cumme a me

 

E cumme no?  , rispunniett , pur’ì m’arricordo cu piacere ‘e chella sera cu te ;na sera ‘e chest vengo e te port ‘a casa  e ‘o lassaje e me ne iett ‘e fretta ‘a trattoria pecchè aropp m’eva ncuntrà cu Robby

 

Robby venett pricis npunt ‘e nove  : era n’ommo  ‘e media corporatura , simpatico assaje , allero e nu parlatore (me facett na capa ‘e chiacchiere ), e pure assaje educato e gentile ; teneva nu pizzetto suttil suttile che gli girava attuorno ‘a vocca ca me pareva bella e sexiosa , da regnere ‘e vasi

 

Finarmente arrivamm ‘a casa e ì gli appreparai na tazzulella ‘e cafè, che iss se bevette cu gusto, aropp gli faciette verè ‘a casa ( eheheh anche se era sulamente na stanza e iss già se n’era accort ‘e cumme era) e ‘o purtai ncoppo ‘o suppalco

‘A famme era assaje e ‘a muffa me pareva na furesta picciò appena ci assettammo ncopp ‘o liett ‘o zumpai ncuollo e iss eva fatt ‘a tiemp a se spuglià

 

E vuje facite sti cose  ? ricett cu ironia  pascalino , na signorona cumme a vuje ? ah ah ah ah

 

Pascalì ‘a famme è famme e quann nun se magna pe misi sani e poi annanzi tieni nu pranzo cu tante purtate tu che faciss ?

Tutt se mettettero a rirere a sta risposta  : r.n. vuje site unica !

Io songo na femmina vugliosa,  nun song mica na santa , rispunnett r.n. e se mettett a rirere pur’essa.

 

Stevm parlann ‘e  Robby : iss rispunnett all’ assalto mio ‘e na manera  verament bell, ma bell assaje facenn aizà ‘a mercanzia soia , che ,aggia ricere ‘a virità, se facev rispettà

No na cosa fora missura, ma ammodellato bene e iust pe misura e pe grossezza e tutt apparteneva a nu cuorp asciutto, né sicch sicch né chiatt ma iust e po’ na faccia bella e nu surris ca quann me uardava ì me sciugliev tutta quanta

 

Aroppo ch’evo assapurato, liccato fatt tante coccole pe paricchio tiempo ‘o gelato ca iss m’avev purtato me stenniett longa longa ncopp ‘o liett : stev surat assaje ma ero tutta cuntenta pecchè iss stev affianc a me ca bandiera semp aizata e po’ accuminciaje a me vasà cu passione e semp chiù fort e semp chiù appassiunato

Pareva ca me vuless magnà ‘e vasi, invece vuleva farmi stuputì  pecchì vasann vasann me facett girà e vasann me ncopppo ‘o cuollo se mettett ncuollo a me cu sti vasi appassionati e lasciviosi me facett perdere ‘a capa e is ne approfittaje subito pe mettere ‘o gilato int’o congelatore  “sinnò si squaglia ‘a fora”  me ricett zitt zitt int’ ‘a recchia

Arapett cu delicatezz ‘o spurtiell e che mani trovaje ‘o punt esatt pe na sistemazione senza nisciun uaio,ma ‘o cono nun traseva buono e isss ‘o tirava , se faceva nu pucurillo ‘e spazio ‘e chiù e ‘o nfilava n’ata vota : facett accussì pe nu sacc ‘e tiemp e alla fine me ricette “aggio miso tutto quanto arint, mò accumincia ‘o ball” e me rett nu vas  

E ricenn accussì se mettet a ballà nucuoll a me nu ball antic cumme ‘o munn : nu pass annanz e una areta e pà annanz cu chiù vilocità e azzzzzzzzzzz cumme abballav buon Robby

O’ cono gilato se stev arricriann int’o congelatore e me pareva ca un vuless ascì chiù; ma ‘o cavr, ‘o ball e all’intrasatt stu gilato se sciugliett san sano e meno male che iss primma l’eva mis int’à busta ‘e nylonne accussì non succerett nient

 

Fiuuuuuuuuuu, che cavr ricettm rirenn Robby ed io e iettm a fa ‘a doccia , po’ iss se vestett , me salutaje cu tanto affetto e me ricett “verimmc n’ata vota , se pozz truvà nu poco ‘e tiemp me facess piacere ‘e venì nda te “ “me facess piacere assaje  pure a me” rispuniett ì

‘A virità era stat propotamente nu bell incontro, just ‘e tiemp ( aggia ricere a virità a me troppo troppo lungo assaje me stanca nu poco ) e po’ cu nu bell fillingo , na cosa però me rispiacett: Robby nun se facett fa manc na foto ( e ì mò ci tengo ‘a collezione ‘e figurine re turnè, e me piglio collera quann int’albummo nce sta coccuruno ca manca : ‘e caselle vacanti nun ‘e pozzo verè ) e va buò , iss accuss’ vulette e nun c’e pozzo fa niente

 

È uno e nun s conta, me riciett ncapa a me , e ment stevo penzando a chest Michelino me manna n’ ambasciata cu ricenn ca s’era sentuto male e ca non ess venuto

 

E mò? Veriett ‘a sveglia e me parett l’ra ca ‘o negozio r’ Amhoud Alì  ess sta pe chiudere ma quann giungiett steva già nserrato : che piccato penzai

 

Ma cumme ? vuje nun ve stancat mai? ronna ndunè site propoto na femmna vugliosa , facitmmell ricere: ‘o tono ra voce ‘e Pascalino pareva  nu poco assaje meravigliato e scandalizzat

 

Uèèèèèèèèèèè, uagliò, e che so sti parole mò?

quann ì vaco in turnèèèèè nun penza mai ‘a fatica ,’e disag, ‘a stanchezz pecchè io aggia purtà nu poco ‘e piacere ‘e persone che ‘o cercn e picciò nun penz mai a me! , nce simm capit mò?

I’ faccio opere ‘e bene

‘e pene ! ricette na voce miez ‘a gent

 

Ma che vulite capì, vuje ! state semp int’a curtil ‘a criticà sultant e sapite pecchè? Pecchè nun tenit ‘o curaggio ‘e fa chell ca facc’ì, e però ‘o desiderate ro fà, e ve facit ‘o sang fracito quann sapit che ì stu curaggio ‘o tengo e na vota all’anno me faccio na turnè ‘e beneficenza, e , sissignore, me fa pure piacere a me ! Site cuntent mò?

 

Ronna ndunè carmatevi mò e ite fatt veramente buono a parlà ‘e sta manera : ca tutt stanno a sbavà, ma nisciuno teness ‘o curaggio vuost. E mò continuate ja , facit schiattà a tutt quant ; ricette ‘o prufessore

 

Grazi tante, prufessò, voi surtant putit capì , pecchè site n’ommo sincer , comunque turnann ‘a primma sera re vacanze, pecchè truvai chiuso ‘o nigozio me ne iett int’a chiazza e piglià nu poco r’aria fresca e chell ca succerett v’o rico ‘a prossima vota

 

Accussì ricenn ronna ndunetta, nu poco risentita, se ne sale ncopp ‘a casa soia

 

Ronna Filomena : Pascalì tu si sempe tu eh ? ‘e vist cumme s’è ncazzata, e po’ chi è stat a fa chella sparata r’o bene e r’o pene ?

Ronna Filumè, ricette ronna Sisina , Ndunetta fa ‘a santa quasi tutt l’anno e se sacrifica ‘a vita soia e tene tutt ‘o diritt ‘e se divertì cumme vò na nota l’anno. I’ ‘a canosco bona e saccio ch’ess invece re turnè vuless n’ommo sulo , ma ‘o ristino è ristino  e nce po’ fa nient; però nisciuno cà tene ‘o diritto ‘e iuricà pecchè tutt quant vulesser fa ‘e turnè soie ma nisciuno tene ‘o curaggio

 

A poco a poco ‘a curtil se svuotaje pecchè tutt  trasetter int’e case zitt zitt

 

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venerdì, 12 settembre 2008

Donna Teresina bussa alla porta di Donna Ndunetta, che apre e accompagnandosi con un cenno della testa le chiede cosa voglia

R.N., dice Teresina, la gente del cortile vorrebbe sapere come è andata la tua vacanza; sei partita senza dire niente a nessuno e da quando sei tornata non scendi più nel cortile a parlare con tutti noi. Gli amici sono preoccupati, è da alcuni mesi che fai vita ritirata ; lo sai che tutti ti vogliamo bene e vorremmo vederti allegra e felice. Com è andato il viaggio ? è stato un altro tour di successo ? ti sei divertita ?

Teresina, risponde r.n., il viaggio è andato benissimo, anche se l'ho fatto nella settimana più calda dell'estate . I miei viaggi sono ormai  missioni umanitarie per portare un pò di benessere e felicità a chi ne ha più bisogno e devo dire, ad onor del vero e non perchè sono io a dirlo, che questi 4 giorni sono stati pieni zeppi di opere buone. Avevo deciso di restare almeno dieci giorni , ma il caldo, l'afa e gli impegni eccessivi mi hanno quasi distrutta e perciò sono rimasta solo quattro giorni se non calcoliamo i due per il viaggio. Ora mi sono riposata abbastanza e pertanto puoi dire agli amici del cortile che domani scendo e incomincio a raccontarvi tutto nei minimi dettagli

Cosi dicendo r.n. si affaccia al balcone e viene accolta da un'ovazione da tutti gli amici : Donna Ndunetta come state ? salutiamo la nostra bella r.d. ! quando scendete a raccontarci il vostro viaggio ? siamo ansiosi di sapere che avete fatto ! Avete superato il plafond dell'anno scorso ? non teneteci sulle spine "

Ronna ndunetta, commossa da queste manifestazioni di affetto promette di ritornare in mezzo a loro e raccontare le sue esperienze settembrine

Una voce tra la folla : ma l'avete sentita ? adesso si sente missionaria di opere umanitarie ahahahahhaha  lo so io che missioni fa la nostra D.N.

Pasqualino, dissero tutti in coro, non ti permettere di prendere in giro  la signora, altrimenti ti diamo una bella lezione, hai capito? ci siamo spiegati ?

Traduzione dialettale

Ronna Sisina tuppetea 'a porta 'e ronan ndunetta , che arape e cu nu cenn ra capa rice " che vulite "

Ronna Ndunetta, rice ronna Sisina, 'a gente ro curtile vuless sapè cumme è iuta 'a vacanza toia; si partita senza ricere niente a nisciuno e 'a quann si turnata nun scinn chiù abbascio 'o curtile a parlare cu nuje. gli amici song tutt prioccupat , song misi che staje chiusa inta 'a casa ; 'o saje che tutt te vulimm bene e te vulesseme verè allera e felice. 'o viaggi cumme è iut? è stat n'ato tur 'e success? te si divertit?

Sisì, risponn r.d. 'o viaggio è iut na bellezz, anche se l'aggio fatt inta 'a sittimana chiù cavra 'e tutt sta stagion. 'e viagg miei song oramai veramente missioni pe l'umanità, per purtà nu pucurill 'e benessere e godiment a che ne tene bisogno e aggia dicere, ncopp l'onore mio e nun pecchè 'o dic ì , sti quatt iorni son stat chini chini di opere di bene. evo decis 'e restà armeno na decina 'e iorn ma 'o calore, l'afa e 'o lavoro umanitario m'hanno dsitrutt propoto e picciò song rimasta sulamente 4 iorn nun calculann 'e ruie p'o viaggio. Mò mi song arripusata abbastantemente e picciò può dicere 'a gent r'o curile che rimane sceng e accumincio a raccuntà chell che aggio fatto

Ricenn accussì r.n. esce fora 'o balcone e 'a folla sbatte forte 'e man : R.N. cumme stat ? salutamm 'a ronna ndunetta bella nosta! quann scennite a raccuntà r'o viaggio ? simm tutti curiosi assaje 'e sapè che avite fatt ! Avite superat 'o plaffonne 'e l'anno passato ? ja nun ce ne tenite ncoppa 'e spine

 Ronna Ndunetta, assaje cummossa 'e tant affett rice che ritornerà miezo a loro per parlare 'e chell ca 'a fatt a settembre quann era fora

 Na voce miezo 'a folla : ma l'it sentit? mò fà 'a missionaria pe l'umanità, ahahahahha 'o sacc'i che missioni fà ronna ndunetta nosta

Pascalìììììììììì. ricetter tutt nzieme , nun te permetter 'e sfottera 'a signora, sinnò te ramm na bella lezione,'e capit ? nci simm spiegati ?

 

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categoria:vacanze, tour
giovedì, 21 agosto 2008
Ippica: W.Emblem rifiuta 10 cavalle 
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